val di Susa-Savoia in scooter!

Già da un po’ avevo voglia di fare questo viaggio ed è stato proprio bello come me lo ero immaginato!
prima tappa SUSA
Il  programma prevedeva la visita al forte di Exilles ma…era chiuso(apre il 17 luglio) quindi cambio di itinerario e ci dirigiamo a Briançon attraverso il passo del Monginevro


seconda tappa SUSA-CHAMBERY
per arrivare a Modane scegliamo di fare il MONCENISIO ,inizia la salita ed è una meraviglia! è mattina e la temperatura piuttosto bassa ma il paesaggio è fantastico.


aggiungo un curiosità su questa diga,copio e incollo dal sito dove ho trovato la notizia
La grandiosa diga costruita nel 1968 dalla compagnia elettrica francese Edf ha inabissato tutto quello che c’era, innalzando di una cinquantina di metri il livello preesistente, ma ai primi di maggio le acque del grande invaso, “divorate” dalle centrali idroelettriche di Villarodin e Venaus, tornano agli antichi limiti del lago naturale svelando quel piccolo mondo antico decantato da centinaia di viaggiatori nel corso dei secoli.
Un “paesaggio lunare” scandito da zolle fangose, vecchi tracciati stradali, i resti del boschetto di larici, del Ponte Rosso e di altri pochi ruderi dell’era napoleonica. L’antico Ospizio il simbolo per eccellenza di questa memoria sommersa: fondato da Ludovico il Pio nell’825, conservò per secoli la mission di dare assistenza e ospitalità a pellegrini e viandanti, tra cui grandi nomi come Napoleone e papa Pio VII, diventando nel ‘900 la caserma che ospitava le guardie di valico a presidio delle numerose fortificazioni. Proprio in onore dell’antico Ospizio è stata eretta dall’Edf quella che oggi è un po’ l’icona del Moncenisio, immancabile su ogni cartolina del grande valico: la caratteristica piramide che svetta dal “Plan des fontainettes”, baricentro tra Parigi e Roma.

e qui non poteva non venirmi in mente il racconto che sto seguendo sul blog di GianPaolo
https://newwhitebear.wordpress.com/2015/05/
IMG_2316 (1)Nella discesa verso Modane si incontrano paesini che sembrano dipinti ,il bello di viaggiare in moto è proprio quello di gustare il panorama per intero
Ora prendiamo l’autostrada per andare ad Albertville e da li a MEGEVE ,località che ci era stata consigliata da amici,il paese vale proprio la visita perché è veramente carino!
Qui una pausa con una “galette sarrasin”accompagnata dal sidro,queste crêpes di grano saraceno sono tipiche della Bretagna ma si trovano in diverse parti della Francia.


la giornata si conclude con un giro a piedi per le strade di Chambery!

terza tappa-CHAMBERY- lago di ANNECY – lago di BOURGET-CHAMBERY
Annecy viene chiamata la Venezia della Savoia ed è veramente suggestiva con queste stradine che si affacciano sui canali

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Lasciata Annecy strada provinciale verso il lago di BOURGET ,come prima meta  AIX LES BAINS,primo impatto negativo perché da subito mi ricorda una Montecarlo( che a me non piace) in tono minore…
Per i miei gusti molto più bello il giro del lago che ci porta all’abbazia di HAUTECOMBE,peccato fosse già chiusa,l’ho fotografata dall’alto perché la facciata principale ce la si trova davanti arrivando dal lago.L’abbazia per secoli è stata il posto di sepoltura dei conti e dei duchi di casa Savoia,vi si trova pure la tomba dell’ultimo re d’Italia e di sua moglie.


quarta tappa CHAMBERY-FORTI DELL’ESSEILLON-SUSA
ripartiti verso Modane e il Moncenisio per il rientro ci fermiamo ai forti dell’ESSEILLON che si trovano all’inizio della strada per il valico.
I Forti dell’Esseillon sono una serie di cinque fortificazioni costruite nel XIX secolo su uno sperone roccioso che sbarra l’alte valle dell’Arc,furono costruiti dai savoia per proteggere il Piemonte da un’eventuale invasione francese. Comprendono quattro forti e una ridotta, che portano i nomi di membri della famiglia dei Savoia.Abbiamo visitato solo la ridotta di Maria Teresa in cui c’è un museo,per arrivare ai forti bisogna fare parecchia strada! ed essere pure attrezzati!per gli appassionati di ferrate qui è un paradiso
per arrivare dalla ridotta al primo forte si deve fare il ponte del diavolo e fino li ci sono andata!

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Rientro ripassando dal Moncenisio e ultima tappa a Susa,chiudo con una foto di questa bella cittadina!
IMG_2424

17 thoughts on “val di Susa-Savoia in scooter!

  1. Sulle orme di frate Pietro da Bologna, il templare, che ho fatto viaggiare su queste strade!
    Bellissime foto e immagino anche paesaggi incantevoli.
    Grazie per aver ricordato il racconto!
    Ciao

  2. Non so immaginare un viaggio sulle due ruote, forse aggiunge fascino e avventura ad itinerari già alquanto suggestivi come quello da voi effettuato.
    Ciao
    Marirò

    • Sono cinque anni che abbiamo provato questo modo di viaggiare e ci piace tantissimo ! Certo va bene solo d’estate perché il bauletto della moto più di tanto non contiene e se fa freddo ….non va bene!
      Ciao e buona serata di caldo…

      • Ma due ruote sono sempre due ruote: scansano il traffico, fanno fare ginnastica mentre si viaggia e andando in montagna si sentono gli odori che cambiano ad ogni curva.
        Buon fresco ferragosto Mariella (qui 25° e un poco di nuvole).

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