CREMONA E PROVINCIA

Nel  mese di aprile una piccola vacanza alla scoperta di Cremona e della sua provincia
CREMONA è una bella città che si gira benissimo sia in bici che a piedi,la scelta di questa meta è stata in parte dovuta al fatto che si trova sulle rive del Po,a me fiumi e laghi piacciono tantissimo!

 Il centro storico di Cremona ha nella medievale Piazza del Comune il suo vertice,qui si trovano notevoli monumenti medievali come IL TORRAZZO,simbolo della città,IL DUOMO, IL BATTISTERO ,IL PALAZZO DEL COMUNE e la LOGGIA DEI MILITI.

Il comune offre la possibilità di affittare le biciclette e un mattinata lungo una delle tanti ciclabili che costeggiano il Po non poteva mancare!

In provincia di Cremona sono presenti molti siti fortificati, castelli, roccaforti, mura eretti a scopo difensivo,sono le cosiddette città murate e castellate.
PIZZIGHETTONE
Il panoramico percorso lungo la cinta muraria bastionata regala una bella veduta panoramica sul fiume Adda che bagna Pizzighettone: lungo il cammino le casematte, il fossato, il rivellino con la vecchia Porta Cremona,La Torre del Guado, dove nel 1525 fu tenuto prigioniero il re di Francia Francesco I.
La visita è guidata e molto interessante

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girando quasi senza meta a Somaglia c’è un club nautico proprio in riva al Po, mi è piaciuto cenare con vista fiume!

SONCINO
ecco qui il terzo fiume che delimita la provincia di Cremona: l’Oglio
Soncino fa parte dal 2008 dei borghi più belli d’Italia
Nel periodo visconteo  Soncino diventa la più importante roccaforte di difesa lungo la linea di confine del fiume Oglio tra Milano e Venezia ma è nell’epoca sforzesca che avrà maggiore sviluppo  con il rifacimento completo della cerchia muraria e con la costruzione della nuova rocca. Gli Sforza ebbero grande considerazione di Soncino per la sua posizione strategicamente importante all’interno dello scacchiere militare dell’Italia settentrionale, per questo lo dotarono di imponenti strutture difensive.


CASALMAGGIORE comune ancora in provincia di Cremona situato sulle rive del Po, si sviluppa intorno alla Piazza Garibaldi dove si trova il centro principale della città con il Palazzo Comunale in stile neogotico.

FORTE DI BARD-LAGO DI VIVERONE

nel mese di marzo sono stata un settimana in Valsesia e dopo una emozionante nevicata(per me la neve è una meraviglia)IMG_0697

è tornato a splendere il sole ,tempo ideale per una gita in Val d’Aosta!
il FORTE DI BARD è un’imponente opera di sbarramento eretta all’imbocco della Valle d’Aosta. La fortezza eretta dai Savoia occupa interamente lo sperone roccioso che sbarra l’accesso attraverso la valle. L’attuale fortificazione venne costruita tra il 1830 e il 1838 sulle rovine di un precedente castello, distrutto nel 1800 dalle truppe di Napoleone. In quell’occasione, dopo aver resistito a un assedio di 15 giorni, la guarnigione si arrese all’armata francese che aveva valicato le Alpi al Colle del Gran San Bernardo. Il complesso, progettato dall’ingegnere militare Francesco Antonio Olivero, è composto da diversi corpi di fabbrica indipendenti, capaci di garantire la reciproca difesa.


La giornata era veramente fantastica e invogliava a fermarsi sulla riva del lago di Viverone per un caffè!

dopo una bella giornata passata in giro si torna a casa ,davanti al camino con un bel libro!

VENEZIA non solo carnevale!

Venezia mi intriga ,mi affascina e sempre mi stupisce ….ci sono state molte volte ma sempre mi piace …..
In questo periodo dell’anno il carnevale in corso ne aumenta la magia …  da San Marco a Rialto e lungo la riva degli Schiavoni è un passerella di maschere:dai dogi ai dottori della peste alle damigelle!!!!!! i pochi che scelgono un travestimento contemporaneo stonano in questo scenario che ci riporta alla Venezia dei dogi….

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In Piazza S. Marco alle ore 12:00 il volo della colombina apre le celebrazioni ufficiali del Carnevale di Venezia!! Il “Volo dell’angelo o della colombina” propone l’emozionante volo di una ragazza dalla cima del campanile di San Marco sino al centro della piazza. Accompagnano l’evento il Corteo Storico del Doge e i gruppi mascherati

Giornate in giro seguendo la guida di Hugo Pratt :un itinerario nella Venezia di Corto Maltese, un viaggio per calli e corti nascoste alla scoperta di luoghi poco visitati che hanno  un che di misterioso …. Venezia non è solo Piazza San Marco e Rialto perché l’anima della città la si ritrova soprattutto in queste zone nascoste, appartate e cariche di significato che si trovano lasciandosi trasportare ….

lasciata Venezia si va un pò in giro per la laguna:il Lido,Malamocco ,Alberoni,Pellestrina e Ca’ Roman dove c’è un oasi del WWF

Nel 1911, con la costruzione della diga foranea, la morfologia originaria della zona (una scanno sabbioso stretto e lungo) subisce un profondo cambiamento. La diga, infatti, intercettando i sedimenti sabbiosi portati dalla corrente marina, determina un rapidissimo avanzamento dell’arenile. Questo processo continua anche ai nostri giorni, registrando, negli ultimi 4 anni, un avanzamento della linea di costa di circa 11 metri.

una curiosità:a Malamocco ci sono ancora diversi leoni scolpitiIMG_0627 perché sull’isola non arrivò mai il famoso scalpellino Giraldon che fu lo strumento della rabbia iconoclasta verso l’effige di san Marco fomentata dal governo che si instaurò dopo la caduta della Serenissima.

il pomeriggio si può visitare il monastero di San Lazzaro degli Armeni
mi sono documentata un po’ sulla storia dell’isola:
Nella piccola isola di San Lazzaro, tanto cara al poeta Byron, sorge il monastero dei Padri Armeni, circondato da un’immenso giardino. Annessa al Monastero sorge la chiesa di San Lazzaro, di origine gotica, che fu ricostruita nel XIX secolo.
Inizialmente l’isola di S.Lazzaro fu adibita a lebbrosario (da qui la dedicazione dell’isola al santo). Cessata questa destinazione, rimase deserta fino al 1717 quando venne assegnata ad un nobile monaco armeno di Sebaste, Manug di Pietro, detto Mechitar (il consolatore), fuggito da Modone invasa dai Turchi, dove aveva fondato un monastero.
Riedificata la chiesa e il convento, Mechitar si adoperò per diffondere il sapere in Oriente, anche con l’aiuto di giovani connazionali da lui accolti ed istruiti.

per finire una musica stupenda,colonna sonora di “cortesie per gli ospiti” film ambientato a Venezia,tratto dall’omonimo romanzo di Ian McEwan

un novembre che pare primavera!

Visto il tempo splendido di questo mese sono andata ancora qualche giorno in Valsesia e da li si gira!

GUARDABOSONE- PANORAMICA ZEGNA
Andando verso il  biellese si incontra Guardabosone che è definito paese-museo, Il suo centro storico medievale è stato infatti totalmente restaurato ed è veramente bello,notevole la meridiana sulla facciata della chiesa di Sant’Agata che è il simbolo del paese.


La panoramica Zegna, creata da Ermenegildo Zegna che realizzò quest’opera per valorizzare le montagne del Biellese,inizia nel comune di Villanova Biellese e dopo Cossato inizia a salire fino ad arrivare a Trivero da dove inizia l’oasi Zegna, una riserva naturalistica di oltre 100 km² che si estende per tutto il tracciato rimanente della strada.
la giornata era splendida come si vede dalle foto!
un bel percorso con le ciaspole sarebbe piacevole da fare con la neve….se Paolo legge….

LAGO DI VARESE
dal lago d’Orta si va in breve tempo sul lago Maggiore e passando da Sesto Calende si raggiunge il lago di Varese
peccato che la giornata fosse nebbiosa e il lago fosse avvolto in una atmosfera grigia ma il lido di Schiranna ,che avevo già visto d’estate con il sole ,è  sempre un bel posto


Intanto la nebbia si dirada arriva un bel sole!
per tornare non c’è bisogno di rifare la stessa strada ma ,andando a Laveno
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si prende il ferry e si arriva a Pallanza da dove si raggiunge di nuovo il lago d’Orta

non che facesse freddo ma non so resistere al fascino di un bel caminetto acceso …IMG_2607

ALTA VALSESIA

A settembre sono stata una settimana in Valsesia e un giorno di questi sono andata a Rimasco che si trova in Val Sermenza, una valle laterale della Valsesia nel punto in cui i torrenti Sermenza ed Egua si uniscono. A valle del paese è stata costruita nel 1925 una diga che ha formato un piccolo lago artificiale, il Lago di Rimasco, le cui acque sono utilizzate per l’alimentazione di una centrale idroelettrica a Fervento.
Era una giornata fantastica come si può vedere da queste foto!


Dopo un pausa per una buona polenta concia con la toma valsesiana un bel giretto nei boschi interrotto da una pioggia pazzesca!!!!!!!

Concludo con qualche foto di Varallo che sorge lungo le rive del Sesia ed è diviso in due parti dal torrente Mastallone .
Il paese è famoso per il Sacro Monte, uno dei maggiori luoghi di culto del cattolicesimo del Piemonte,vi si trovano una basilica e quarantacinque cappelle affrescate e popolate da oltre ottocento statue di terracotta policroma a grandezza naturale, è stato dichiarato nel 2003 patrimonio mondiale dell’umanità.

in corsica!

in Corsica ero già stata diversi anni fa in campeggio e avevo pensato che mi sarebbe piaciuto tornarci con le due ruote! sono passati gli anni e ho realizzato questo mio desiderio!
Per prendere il traghetto siamo andati a Nizza per la strada provinciale ed è sempre un piacevole panorama
Traversata tranquilla,mare calmo,sei ore che neppure te ne accorgi con un bel libro,un po’ di musica e qualche momento al bar…
in perfetto orario cominciamo ad avvistare Calvi con la sua cittadella arroccata sulla costa,si sbarca e inizia l’avventura!
il giorno dopo ci dirigiamo verso Porto prendendo una stradina costiera che è un favola !la costa corsa è molto bella a ovest dove è tutto un susseguirsi di golfi,baie e rientranze ;la strada è molto alta rispetto al mare che si vede giù in fondo di un blu che più blu non potrebbe essere


questo è il golfo di Porto con le sue falesie in granito rosso a picco sul mare. il paese dallo stesso nome è caratterizzato dalla torre genovese che lo domina dall’alto.

proseguendo verso sud si incontrano le calanques di Piana,una strana formazione geologica ,sono rocce di granito rosso che si elevano per circa 400 metri sul livello del mare direttamente sulla costa dell’isola.
Alcune hanno forme strane come una testa di cane!

il secondo giorno ci spostiamo da Calvi a Saint Florant

a da qui a Bastia passando per “il dito”,la caratteristica punta che pare un dito puntato verso Genova,quasi a ricordare ai genovesi di scordarsi velleità di conquista ! anche qui la parte occidentale è piena di fantastiche insenature e la strada alta

“doppiato” il capo la costa è bassa e più lineare.
Bastia è la classica cittadina di mare con il porto e le stradine che vanno verso la cittadella in alto.

il terzo giorno lasciamo il mare per visitare la regione chiamata Castagniccia
Girando qua e la troviamo le sorgenti dell’acqua minerale OREZZA;a Morosaglia la casa museo dove è nato l’eroe corso Pascal Paoli che si era battuto per l’indipendenza dell’isola e ,a La Porta, una chiesa con un singolare campanile.

e per finire questo è il mio gatto Gobbolino con la bandana corsa!!!!!!!!!!!
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val di Susa-Savoia in scooter!

Già da un po’ avevo voglia di fare questo viaggio ed è stato proprio bello come me lo ero immaginato!
prima tappa SUSA
Il  programma prevedeva la visita al forte di Exilles ma…era chiuso(apre il 17 luglio) quindi cambio di itinerario e ci dirigiamo a Briançon attraverso il passo del Monginevro


seconda tappa SUSA-CHAMBERY
per arrivare a Modane scegliamo di fare il MONCENISIO ,inizia la salita ed è una meraviglia! è mattina e la temperatura piuttosto bassa ma il paesaggio è fantastico.


aggiungo un curiosità su questa diga,copio e incollo dal sito dove ho trovato la notizia
La grandiosa diga costruita nel 1968 dalla compagnia elettrica francese Edf ha inabissato tutto quello che c’era, innalzando di una cinquantina di metri il livello preesistente, ma ai primi di maggio le acque del grande invaso, “divorate” dalle centrali idroelettriche di Villarodin e Venaus, tornano agli antichi limiti del lago naturale svelando quel piccolo mondo antico decantato da centinaia di viaggiatori nel corso dei secoli.
Un “paesaggio lunare” scandito da zolle fangose, vecchi tracciati stradali, i resti del boschetto di larici, del Ponte Rosso e di altri pochi ruderi dell’era napoleonica. L’antico Ospizio il simbolo per eccellenza di questa memoria sommersa: fondato da Ludovico il Pio nell’825, conservò per secoli la mission di dare assistenza e ospitalità a pellegrini e viandanti, tra cui grandi nomi come Napoleone e papa Pio VII, diventando nel ‘900 la caserma che ospitava le guardie di valico a presidio delle numerose fortificazioni. Proprio in onore dell’antico Ospizio è stata eretta dall’Edf quella che oggi è un po’ l’icona del Moncenisio, immancabile su ogni cartolina del grande valico: la caratteristica piramide che svetta dal “Plan des fontainettes”, baricentro tra Parigi e Roma.

e qui non poteva non venirmi in mente il racconto che sto seguendo sul blog di GianPaolo
https://newwhitebear.wordpress.com/2015/05/
IMG_2316 (1)Nella discesa verso Modane si incontrano paesini che sembrano dipinti ,il bello di viaggiare in moto è proprio quello di gustare il panorama per intero
Ora prendiamo l’autostrada per andare ad Albertville e da li a MEGEVE ,località che ci era stata consigliata da amici,il paese vale proprio la visita perché è veramente carino!
Qui una pausa con una “galette sarrasin”accompagnata dal sidro,queste crêpes di grano saraceno sono tipiche della Bretagna ma si trovano in diverse parti della Francia.


la giornata si conclude con un giro a piedi per le strade di Chambery!

terza tappa-CHAMBERY- lago di ANNECY – lago di BOURGET-CHAMBERY
Annecy viene chiamata la Venezia della Savoia ed è veramente suggestiva con queste stradine che si affacciano sui canali

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Lasciata Annecy strada provinciale verso il lago di BOURGET ,come prima meta  AIX LES BAINS,primo impatto negativo perché da subito mi ricorda una Montecarlo( che a me non piace) in tono minore…
Per i miei gusti molto più bello il giro del lago che ci porta all’abbazia di HAUTECOMBE,peccato fosse già chiusa,l’ho fotografata dall’alto perché la facciata principale ce la si trova davanti arrivando dal lago.L’abbazia per secoli è stata il posto di sepoltura dei conti e dei duchi di casa Savoia,vi si trova pure la tomba dell’ultimo re d’Italia e di sua moglie.


quarta tappa CHAMBERY-FORTI DELL’ESSEILLON-SUSA
ripartiti verso Modane e il Moncenisio per il rientro ci fermiamo ai forti dell’ESSEILLON che si trovano all’inizio della strada per il valico.
I Forti dell’Esseillon sono una serie di cinque fortificazioni costruite nel XIX secolo su uno sperone roccioso che sbarra l’alte valle dell’Arc,furono costruiti dai savoia per proteggere il Piemonte da un’eventuale invasione francese. Comprendono quattro forti e una ridotta, che portano i nomi di membri della famiglia dei Savoia.Abbiamo visitato solo la ridotta di Maria Teresa in cui c’è un museo,per arrivare ai forti bisogna fare parecchia strada! ed essere pure attrezzati!per gli appassionati di ferrate qui è un paradiso
per arrivare dalla ridotta al primo forte si deve fare il ponte del diavolo e fino li ci sono andata!

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Rientro ripassando dal Moncenisio e ultima tappa a Susa,chiudo con una foto di questa bella cittadina!
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