VENEZIA non solo carnevale!

Venezia mi intriga ,mi affascina e sempre mi stupisce ….ci sono state molte volte ma sempre mi piace …..
In questo periodo dell’anno il carnevale in corso ne aumenta la magia …  da San Marco a Rialto e lungo la riva degli Schiavoni è un passerella di maschere:dai dogi ai dottori della peste alle damigelle!!!!!! i pochi che scelgono un travestimento contemporaneo stonano in questo scenario che ci riporta alla Venezia dei dogi….

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In Piazza S. Marco alle ore 12:00 il volo della colombina apre le celebrazioni ufficiali del Carnevale di Venezia!! Il “Volo dell’angelo o della colombina” propone l’emozionante volo di una ragazza dalla cima del campanile di San Marco sino al centro della piazza. Accompagnano l’evento il Corteo Storico del Doge e i gruppi mascherati

Giornate in giro seguendo la guida di Hugo Pratt :un itinerario nella Venezia di Corto Maltese, un viaggio per calli e corti nascoste alla scoperta di luoghi poco visitati che hanno  un che di misterioso …. Venezia non è solo Piazza San Marco e Rialto perché l’anima della città la si ritrova soprattutto in queste zone nascoste, appartate e cariche di significato che si trovano lasciandosi trasportare ….

lasciata Venezia si va un pò in giro per la laguna:il Lido,Malamocco ,Alberoni,Pellestrina e Ca’ Roman dove c’è un oasi del WWF

Nel 1911, con la costruzione della diga foranea, la morfologia originaria della zona (una scanno sabbioso stretto e lungo) subisce un profondo cambiamento. La diga, infatti, intercettando i sedimenti sabbiosi portati dalla corrente marina, determina un rapidissimo avanzamento dell’arenile. Questo processo continua anche ai nostri giorni, registrando, negli ultimi 4 anni, un avanzamento della linea di costa di circa 11 metri.

una curiosità:a Malamocco ci sono ancora diversi leoni scolpitiIMG_0627 perché sull’isola non arrivò mai il famoso scalpellino Giraldon che fu lo strumento della rabbia iconoclasta verso l’effige di san Marco fomentata dal governo che si instaurò dopo la caduta della Serenissima.

il pomeriggio si può visitare il monastero di San Lazzaro degli Armeni
mi sono documentata un po’ sulla storia dell’isola:
Nella piccola isola di San Lazzaro, tanto cara al poeta Byron, sorge il monastero dei Padri Armeni, circondato da un’immenso giardino. Annessa al Monastero sorge la chiesa di San Lazzaro, di origine gotica, che fu ricostruita nel XIX secolo.
Inizialmente l’isola di S.Lazzaro fu adibita a lebbrosario (da qui la dedicazione dell’isola al santo). Cessata questa destinazione, rimase deserta fino al 1717 quando venne assegnata ad un nobile monaco armeno di Sebaste, Manug di Pietro, detto Mechitar (il consolatore), fuggito da Modone invasa dai Turchi, dove aveva fondato un monastero.
Riedificata la chiesa e il convento, Mechitar si adoperò per diffondere il sapere in Oriente, anche con l’aiuto di giovani connazionali da lui accolti ed istruiti.

per finire una musica stupenda,colonna sonora di “cortesie per gli ospiti” film ambientato a Venezia,tratto dall’omonimo romanzo di Ian McEwan

un novembre che pare primavera!

Visto il tempo splendido di questo mese sono andata ancora qualche giorno in Valsesia e da li si gira!

GUARDABOSONE- PANORAMICA ZEGNA
Andando verso il  biellese si incontra Guardabosone che è definito paese-museo, Il suo centro storico medievale è stato infatti totalmente restaurato ed è veramente bello,notevole la meridiana sulla facciata della chiesa di Sant’Agata che è il simbolo del paese.


La panoramica Zegna, creata da Ermenegildo Zegna che realizzò quest’opera per valorizzare le montagne del Biellese,inizia nel comune di Villanova Biellese e dopo Cossato inizia a salire fino ad arrivare a Trivero da dove inizia l’oasi Zegna, una riserva naturalistica di oltre 100 km² che si estende per tutto il tracciato rimanente della strada.
la giornata era splendida come si vede dalle foto!
un bel percorso con le ciaspole sarebbe piacevole da fare con la neve….se Paolo legge….

LAGO DI VARESE
dal lago d’Orta si va in breve tempo sul lago Maggiore e passando da Sesto Calende si raggiunge il lago di Varese
peccato che la giornata fosse nebbiosa e il lago fosse avvolto in una atmosfera grigia ma il lido di Schiranna ,che avevo già visto d’estate con il sole ,è  sempre un bel posto


Intanto la nebbia si dirada arriva un bel sole!
per tornare non c’è bisogno di rifare la stessa strada ma ,andando a Laveno
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si prende il ferry e si arriva a Pallanza da dove si raggiunge di nuovo il lago d’Orta

non che facesse freddo ma non so resistere al fascino di un bel caminetto acceso …IMG_2607

ALTA VALSESIA

A settembre sono stata una settimana in Valsesia e un giorno di questi sono andata a Rimasco che si trova in Val Sermenza, una valle laterale della Valsesia nel punto in cui i torrenti Sermenza ed Egua si uniscono. A valle del paese è stata costruita nel 1925 una diga che ha formato un piccolo lago artificiale, il Lago di Rimasco, le cui acque sono utilizzate per l’alimentazione di una centrale idroelettrica a Fervento.
Era una giornata fantastica come si può vedere da queste foto!


Dopo un pausa per una buona polenta concia con la toma valsesiana un bel giretto nei boschi interrotto da una pioggia pazzesca!!!!!!!

Concludo con qualche foto di Varallo che sorge lungo le rive del Sesia ed è diviso in due parti dal torrente Mastallone .
Il paese è famoso per il Sacro Monte, uno dei maggiori luoghi di culto del cattolicesimo del Piemonte,vi si trovano una basilica e quarantacinque cappelle affrescate e popolate da oltre ottocento statue di terracotta policroma a grandezza naturale, è stato dichiarato nel 2003 patrimonio mondiale dell’umanità.

in corsica!

in Corsica ero già stata diversi anni fa in campeggio e avevo pensato che mi sarebbe piaciuto tornarci con le due ruote! sono passati gli anni e ho realizzato questo mio desiderio!
Per prendere il traghetto siamo andati a Nizza per la strada provinciale ed è sempre un piacevole panorama
Traversata tranquilla,mare calmo,sei ore che neppure te ne accorgi con un bel libro,un po’ di musica e qualche momento al bar…
in perfetto orario cominciamo ad avvistare Calvi con la sua cittadella arroccata sulla costa,si sbarca e inizia l’avventura!
il giorno dopo ci dirigiamo verso Porto prendendo una stradina costiera che è un favola !la costa corsa è molto bella a ovest dove è tutto un susseguirsi di golfi,baie e rientranze ;la strada è molto alta rispetto al mare che si vede giù in fondo di un blu che più blu non potrebbe essere


questo è il golfo di Porto con le sue falesie in granito rosso a picco sul mare. il paese dallo stesso nome è caratterizzato dalla torre genovese che lo domina dall’alto.

proseguendo verso sud si incontrano le calanques di Piana,una strana formazione geologica ,sono rocce di granito rosso che si elevano per circa 400 metri sul livello del mare direttamente sulla costa dell’isola.
Alcune hanno forme strane come una testa di cane!

il secondo giorno ci spostiamo da Calvi a Saint Florant

a da qui a Bastia passando per “il dito”,la caratteristica punta che pare un dito puntato verso Genova,quasi a ricordare ai genovesi di scordarsi velleità di conquista ! anche qui la parte occidentale è piena di fantastiche insenature e la strada alta

“doppiato” il capo la costa è bassa e più lineare.
Bastia è la classica cittadina di mare con il porto e le stradine che vanno verso la cittadella in alto.

il terzo giorno lasciamo il mare per visitare la regione chiamata Castagniccia
Girando qua e la troviamo le sorgenti dell’acqua minerale OREZZA;a Morosaglia la casa museo dove è nato l’eroe corso Pascal Paoli che si era battuto per l’indipendenza dell’isola e ,a La Porta, una chiesa con un singolare campanile.

e per finire questo è il mio gatto Gobbolino con la bandana corsa!!!!!!!!!!!
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val di Susa-Savoia in scooter!

Già da un po’ avevo voglia di fare questo viaggio ed è stato proprio bello come me lo ero immaginato!
prima tappa SUSA
Il  programma prevedeva la visita al forte di Exilles ma…era chiuso(apre il 17 luglio) quindi cambio di itinerario e ci dirigiamo a Briançon attraverso il passo del Monginevro


seconda tappa SUSA-CHAMBERY
per arrivare a Modane scegliamo di fare il MONCENISIO ,inizia la salita ed è una meraviglia! è mattina e la temperatura piuttosto bassa ma il paesaggio è fantastico.


aggiungo un curiosità su questa diga,copio e incollo dal sito dove ho trovato la notizia
La grandiosa diga costruita nel 1968 dalla compagnia elettrica francese Edf ha inabissato tutto quello che c’era, innalzando di una cinquantina di metri il livello preesistente, ma ai primi di maggio le acque del grande invaso, “divorate” dalle centrali idroelettriche di Villarodin e Venaus, tornano agli antichi limiti del lago naturale svelando quel piccolo mondo antico decantato da centinaia di viaggiatori nel corso dei secoli.
Un “paesaggio lunare” scandito da zolle fangose, vecchi tracciati stradali, i resti del boschetto di larici, del Ponte Rosso e di altri pochi ruderi dell’era napoleonica. L’antico Ospizio il simbolo per eccellenza di questa memoria sommersa: fondato da Ludovico il Pio nell’825, conservò per secoli la mission di dare assistenza e ospitalità a pellegrini e viandanti, tra cui grandi nomi come Napoleone e papa Pio VII, diventando nel ‘900 la caserma che ospitava le guardie di valico a presidio delle numerose fortificazioni. Proprio in onore dell’antico Ospizio è stata eretta dall’Edf quella che oggi è un po’ l’icona del Moncenisio, immancabile su ogni cartolina del grande valico: la caratteristica piramide che svetta dal “Plan des fontainettes”, baricentro tra Parigi e Roma.

e qui non poteva non venirmi in mente il racconto che sto seguendo sul blog di GianPaolo
https://newwhitebear.wordpress.com/2015/05/
IMG_2316 (1)Nella discesa verso Modane si incontrano paesini che sembrano dipinti ,il bello di viaggiare in moto è proprio quello di gustare il panorama per intero
Ora prendiamo l’autostrada per andare ad Albertville e da li a MEGEVE ,località che ci era stata consigliata da amici,il paese vale proprio la visita perché è veramente carino!
Qui una pausa con una “galette sarrasin”accompagnata dal sidro,queste crêpes di grano saraceno sono tipiche della Bretagna ma si trovano in diverse parti della Francia.


la giornata si conclude con un giro a piedi per le strade di Chambery!

terza tappa-CHAMBERY- lago di ANNECY – lago di BOURGET-CHAMBERY
Annecy viene chiamata la Venezia della Savoia ed è veramente suggestiva con queste stradine che si affacciano sui canali

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Lasciata Annecy strada provinciale verso il lago di BOURGET ,come prima meta  AIX LES BAINS,primo impatto negativo perché da subito mi ricorda una Montecarlo( che a me non piace) in tono minore…
Per i miei gusti molto più bello il giro del lago che ci porta all’abbazia di HAUTECOMBE,peccato fosse già chiusa,l’ho fotografata dall’alto perché la facciata principale ce la si trova davanti arrivando dal lago.L’abbazia per secoli è stata il posto di sepoltura dei conti e dei duchi di casa Savoia,vi si trova pure la tomba dell’ultimo re d’Italia e di sua moglie.


quarta tappa CHAMBERY-FORTI DELL’ESSEILLON-SUSA
ripartiti verso Modane e il Moncenisio per il rientro ci fermiamo ai forti dell’ESSEILLON che si trovano all’inizio della strada per il valico.
I Forti dell’Esseillon sono una serie di cinque fortificazioni costruite nel XIX secolo su uno sperone roccioso che sbarra l’alte valle dell’Arc,furono costruiti dai savoia per proteggere il Piemonte da un’eventuale invasione francese. Comprendono quattro forti e una ridotta, che portano i nomi di membri della famiglia dei Savoia.Abbiamo visitato solo la ridotta di Maria Teresa in cui c’è un museo,per arrivare ai forti bisogna fare parecchia strada! ed essere pure attrezzati!per gli appassionati di ferrate qui è un paradiso
per arrivare dalla ridotta al primo forte si deve fare il ponte del diavolo e fino li ci sono andata!

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Rientro ripassando dal Moncenisio e ultima tappa a Susa,chiudo con una foto di questa bella cittadina!
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il gioco dei libri!

Ho visto nel blog di amici che seguo questo gioco sui libri ,l’idea mi è piaciuta !
IMG_1255Ho sempre amato leggere e ho iniziato presto appassionandomi alle storie sia di libri per bambini miei sia di una collezione fantastica di mia mamma :”la biblioteca dei miei ragazzi”-salani editore
Mi perdevo con i protagonisti dentro castelli con stanze segrete!!!!!! dove ,ovviamente!!!,era sempre tenuto prigioniero qualcuno!

 

 

 

M Maigret e l’ombra cinese GEORGE SIMENON
Grande Simenon,l’atmosfera parigina da sola merita la lettura anche per chi non ama il genere giallo

A ad occhi chiusi GIANRICO CAROFIGLIO
bellissima tutta la serie Guerrieri

R rinascimento privato MARIA BELLONCI
per chi ama il periodo i libri della Bellonci sono meravigliosi

I i pilastri della terra KEN FOLLETT
fantastico!

E enigma ROBERT HARRIS
i codici segreti nazisti vengono criptati da un potente macchina l’ENIGMA ,bisogna al più presto decifrarli visto che sono stati cambiati….

L la cattedrale del mare ILDEFONSO FALCONES
La storia della costruzione di Santa Maria del mar a Barcellona

L la forma dell’acqua ANDREA CAMILLERI
il primo della serie Montalbano,tra i migliori!

A anonimo veneziano GIUSEPPE BERTO (scenografia del film)
da leggere ascoltando le musiche del film……

Per ogni lettera ho scelto così,un po’ a caso tra i miei libri preferiti ma tanti ce ne sarebbero ancora stati!ho cercato di mettere un titolo per ogni genere narrativo tra quelli che prediligo.
Nel mio nome manca la P e ho dovuto saltare “per chi suona la campana”che resta sempre per me IL ROMANZO ,ci fosse stata la S avrei senz’altro messo “sostiene Pereira”,con la N “niente di nuovo sul fronte occidentale”, ancora una I per il mio commissario preferito “il commissario Bordelli”….. e via di questo passo non finirei mai …ma… visto che devo chiudere lo faccio con la Z di “Zorba il greco”!!!!!!!!

EXPO e un po’ di …laghi!

Sono stata un settimana in Valsesia,per poi da li andare sia all’expo sia un po’ in giro per i laghi vicini visto che avevo invitato amici che non conoscevano la zona.
Il lago d’Orta è uno di quei posti dove non mi stanco mai di andare, ogni volta scendere nella piazzetta di Orta e passeggiare lungo lago mi emoziona come se non ci fossi mai stata! Ci sono ville da sogno con le loro darsene,pontili che si specchiano nelle acque tranquille del lago e alberghi da favola! in una di queste ville è ambientato un bel giallo di Polillo “il pontile sul lago”,un altro romanzo dello stesso autore”il convento sull’isola” si svolge nell’isola di San Giulio che è incantevole!

IMG_2116Ora scrivo qualcosa sull’EXPO,la visita inizia dal padiglione zero che rappresenta nelle varie sale la storia alimentare dell’uomo.
Si arriva poi al lungo corridoio dove si trovano tutti i padiglioni espositivi, un bel impatto visivo!
Consiglio scarpe da ginnastica e soprattutto tanta voglia di camminare!!!!!
Ho visitato una ventina di padiglioni e ho avuto l’impressione che molte nazioni abbiano un po’ tralasciato quello che era il tema dell’esposizione e che ci sia stato un abuso di materiale audio-visivo e di effetti speciali creati con luci,laser e similari che a me dopo un po’ hanno annoiato…..
Non sto qui a fare un elenco di pregi e difetti delle cose viste,scrivo due righe sul padiglione francese che mi è piaciuto molto, vi si accede attraverso un corridoio-giardino con tre diversi paesaggi agricoli e all’interno ,in un sorta di grotta che rappresenta un mercato coperto, sono appesi prodotti tipici e utensili ,si finisce con un invito ad assaggiare le prelibatezze della cucina francese
Di notte molto bello lo spettacolo intorno all’albero della vita:luci che formano cascate di colori mentre una musica molto coinvolgente fa da sottofondo


Ovviamente una volta sola non basta per vedere tutti i padiglioni e penso di tornare a settembre per completare la visita!

Dopo una giornata o meglio un maratona espositiva ci voleva un pomeriggio di relax sul lago Maggiore ,la pioggia ha un po’ rovinato il tutto o meglio,avrei voluto il sole per i miei amici che non avevano mai visto Stresa e le isole Borromee ma a me il lago quando piove piace tantissimo!!!!


Quando mi trovo da quelle parti non riesco a non andare a vedere il San Carlone!
E….mi viene sempre mi mente il romanzo di Piero Chiara “sotto la sua mano” che racconta ai lettori la leggenda secondo la quale la statua fu costruita con le palle,più correttamente testicoli!, del colosso di Rodi!!!!!
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